Lo Shiatsu, la sua Storia e la FISieo

Lo Shiatsu, la sua Storia e la FISieo

Lo Shiatsu, la sua Storia e la FISieo

La parola “Shiatsu” deriva da “shi” e “atsu”, ossia pressione delle dita. Pochi, però, ne conoscono la storia. I primi a usare il massaggio sono i ciechi. In Giappone, agli inizi del secolo scorso, per motivi socio-culturali, sono loro a tramandare questa tradizione. Col passare del tempo, però, la categoria degli operatori del massaggio, indotta da motivi politico-economici, si ritaglia uno spazio a tale arte manipolatoria e inserisce molte tecniche delle famiglie giapponesi.

È a Tokujiro Namikoshi che risale la nascita della Shiatsu. Il motivo è abbastanza singolare: alleviare la sofferenza della madre, a cui massaggia il corpo a causa dei dolori. La sua storia personale quanto la sua determinazione lo invogliano alla creazione del “kata”, una tecnica codificata, ripetuta con poche varianti su tutte le persone: le pressioni sono intense, spesso oltre la soglia del dolore nella ricerca della massima efficacia, così l’effetto generale è prevalentemente tonificante e benefico.

La nascita del primo luogo dove praticarlo è invece attribuita a Shizuto Masunaga, allievo di Namikoshi e insegnante di psicologia presso la Scuola Nazionale di Shiatsuca Naiikoshi. Egli, mediante un’approfondita ricerca, crea il “Keiraku Shiatsu”, col primo Centro Iokai a Tokio.

La sua idea si basa sullo shiatsu dei meridiani, ovvero una concezione legata molto alla medicina tradizionale cinese, all’energia (Qi), soffio vitale che anima l’uomo. Le pressioni operate secondo una ben definita regola permettono di apportare salute e benessere all’individuo mediante lo sfruttamento dei cosiddetti “canali energetici”.

Attualmente tali stili, ognuno rappresentato da un Maestro, confluiscono nelle scuole italiane, di cui molte accreditate nella FISieo, ossia Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori.

A concedere un’intervista, quindi, Angiolino Ferraro, che ne è il Responsabile Regionale – precisamente della Campania – specificando che la FISieo è una delle poche associazioni in Italia ad essere stata riconosciuta. La sua funzione consiste nel verificare lo standard di formazione del professionista mediante esami e garantirne la qualificazione attraverso momenti di aggiornamento, incontro e scambio.

Molte persone ricorrono alla medicina orientale come se fosse una sorta di “magia”, stanchi di quella occidentale. Spezzerebbe questo luogo comune?

Ma sicuramente! Posso citare le più importanti fra le tante, la Medicina Tradizionale Cinese e la Medicina Ayurvedica (indiana), che affondano le loro radici in alcuni milleni a.C. Sono Medicine che nascono dalla ricerca dell’armonia con la natura e del fluire dei suoi cicli dentro cui l’uomo compie il suo ciclo vitale. Non sono magia, ma ricerca e sperimentazione, ascolto dei bisogni e sostegno.

Se potesse definire lo “shiatsu” con parole semplici, cosa direbbe?

Lo Shiatsu è una pratica manuale, quindi a mediazione corporea, che, tramite precise modalità di pressione, agisce sul flusso energetico dell’essere umano e ne favorisce la circolazione nel corpo.
Lo Shiatsu idealmente nasce e si sviluppa dal gesto naturale e spontaneo di portare la mano e di premere sulla zona dolente ovvero dalla ricerca di un abbraccio che avvolge, stringe, protegge e sostiene per liberarsi dal dolore e dalle proprie angosce.

Quali sono i maggiori benefici che si possono trarre da un trattamento shiatsu?

Lo Shiatsu non è un terapia perché non combatte una patologia, ma tende invece a sostenere e valorizzare l’energia vitale e le risorse positive della persona considerata nella sua interezza di corpo, mente e spirito; genera una miglior qualità della vita qualsiasi sia l’età, la condizione e lo stato di benessere o disagio. Previene ed elimina disturbi, disagi, stanchezza, stress. Interviene come supporto in problemi, quali malattie fisiche, emozionali o mentali.

Ciò che cambia, in sintesi, è l’approccio verso la sofferenza come sintomo di uno stato di “non benessere” o “malessere”.

Per far tesoro di tale esperienza, invito i miei lettori a commentare questo articolo e condividerlo sui Social Network, in attesa di nuove domande da sdella FISieo.

(N.d.r.: per la nostra campagna di comunicazione a favore di ciechi e ipovedenti, in foto vi è un Operatore Shiatsu mentre esegue un trattamento; la scelta del grassetto è per favorire la lettura agli ipovedenti).

Lidia Ianuario
(Riproduzione riservata ©)

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