Rischio Alzheimer: ancora lungo l’iter verso la prevenzione

Rischio Alzheimer: ancora lungo l’iter verso la prevenzione

Il volto dell'Alzheimer (fonte: www.galileonet.it)

Il volto dell’Alzheimer (fonte: www.galileonet.it)

Sono nove i fattori di rischio che causano il 33% dei casi di Alzheimer: obesità, depressione, alta o bassa pressione, diabete di tipo 2 (negli asiatici), fragilità, abitudine al fumo, basso livello d’istruzione, carotidi ristrette e alti livelli di omocisteina, un amminoacido.

La ricerca, di tipo osservazionale, condotta dall’UCSF (University of San Francisco, California) è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Neurology Neurosurgery & Psychatry”, mediante l’analisi dei trecentoventitré studi precedenti, dove i fattori di rischio erano ben novantatré.

Emerge che il rischio di Alzheimer diminuisce con l’assunzione o la produzione di estrogeni, statine, antinfiammatori e caffè.

Il dato più interessante della ricerca è che alcune condizioni sono associate a un aumento di tale rischio a seconda della fase della vita in cui si manifestano o all’etnia presa in esame; ad esempio, il fumo – fattore generale di rischio – ha dimostrato un effetto protettivo nelle popolazioni occidentali.

Ciò che invece è da considerare è che, essendo uno studio di tipo osservazionale, nulla è certo in merito a cause ed effetti, al fine di usare tali informazioni per un’eventuale prevenzione e il contenimento, quindi, del numero di nuovi casi.

Lidia Ianuario
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2015-08-26T17:24:43+00:00agosto 26th, 2015|Assistenza malati d'Alzheimer|

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