Caldo, alimentazione, anziani ed “Estate Serena”: intervista al biologo nutrizionista Carlo Nunneri

Caldo, alimentazione, anziani ed “Estate Serena”: intervista al biologo nutrizionista Carlo Nunneri

Caldo, alimentazione, anziani ed “Estate Serena”: intervista al biologo nutrizionista Carlo Nunneri

Gentile dott. Nunneri, oggigiorno si parla tanto di corretta alimentazione e si usa impropriamente il termine “dieta” per indicare sovente un regime alimentare ipocalorico. Vorrebbe fare un po’ d’ordine specificando cosa si intende per “dieta” e quali sono i principi alla sua base?  Con il termine “dieta” si intende lo stile alimentare delle persone, quindi dieta corretta o dieta impropria. Il giusto numero di chilocalorie da mangiare, rispetto al proprio peso, altezza e attività fisica, diviso tra il 60% di carboidrati, il 25% di lipidi e il 15% di proteine danno vita alla famosa dieta mediterranea (n.d.r.: Patrimonio Unesco) unica ad oggi ad essere riconosciuta scientificamente.  Un regime ipocalorico per un obeso o ipercalorico per un sottopeso, possono fare danni irreparabili se non gestite da un professionista, la dieta deve essere sempre equilibrata e avere i giusti macro e micro nutrienti da poter compensare le necessità dell’individuo.

 

Carlo Nunneri, biologo nutrizionista

Carlo Nunneri, biologo nutrizionista

Che tipo di alimentazione consiglierebbe per gli anziani durante tutto l’anno? E durante l’estate? Con il termine “anziano” indichiamo una fascia di età che va dai 70 anni in su. Si è visto che una persona sana di 65 anni che fa attività fisica è molto simile ad un giovane.  Di solito si sceglie sempre una dieta ipocalorica, per diversi motivi – uno su tutti -   la riduzione del senso di fame e sete, tant’è vero che l’anziano ha un metabolismo basale molto basso. Mangiare poca pasta e pane, solo alcuni formaggi (evitare quelli stagionati), carne rossa una volta a settimana, mangiare molto pesce – soprattutto quello azzurro, ricco di omega 3, sarebbe l’ideale – associare sempre una porzione di verdura, non più di 100 gr a pasto perché potremmo andare incontro ad altre problematiche, come la diverticolosi. Questo chiaramente per grandi linee; è chiaro che bisogna valutare ogni singola persona, non a caso non ho nominato la frutta perché potrebbe essere un’arma a doppio taglio per patologie tipo il diabete.  Per l’estate bere tanta acqua, ci si può aiutare anche con integratori ma sotto consiglio di un professionista.

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria consiglia la lettura del libro “Diete per anziani in tempo di crisi”. Come creare il giusto rapporto d’equilibrio tra quella parte di stipendio riservata alla spesa alimentare – a volte insufficiente per il giusto apporto di calorie e nutrienti – e la qualità dell’alimentazione? Come dicevo in precedenza mangiare pesce sarebbe l’ideale, come dell’ottima frutta di stagione; purtroppo con pensioni bassissime si acquistano pochi prodotti alimentari e di bassa qualità. Chiaro è che il consumo di wurstel o di carne rossa ha costi minori e ciò comporta un’alimentazione non corretta. Bisogna dire che fare la spesa tutte le mattine ai mercati e comprare frutta, magari anche non esteticamente perfetta, o pesce – in quel periodo ce n’è in abbondanza -  ha dei prezzi più accessibili, cosicché si riesce a mangiar sano spendendo poco.

Lidia Ianuario, Responsabile del progetto "Pronto Serena", e Padre Francesco Gravino, parroco della Chiesa Santa Maria della Salute

Lidia Ianuario, Responsabile del progetto “Pronto Serena”, e Padre Francesco Gravino, parroco della Chiesa Santa Maria della Salute

Spesso gli anziani, vivendo situazioni di solitudine, disagio socio-economico o malattia, come i malati oncologici, sono inappetenti. Che metodi usare per migliorare il loro rapporto col cibo? Questa è una domanda molto triste e tecnica, purtroppo il malato oncologico va incontro a cachessia (deperimento caratterizzato dalla malattia stessa) e noi nutrizionisti possiamo fare ben poco. Per altri tipi di pazienti oncologici – che non affrontano la cachessia – è possibile consigliar loro di mangiare “sano”, ossia rispettare in pieno la dieta mediterranea, assumendo i principi nutritivi della piramide alimentare (cereali, frutta, olio extravergine di oliva, verdura) e limitando il consumo di carne rossa e grassi saturi (burro, sugna). Preferire naturalmente i prodotti freschi limitando i prodotti preconfezionati.

Per ovviare a tale bisogno di aggregazione, infatti, la Cooperativa Sociale “Serena” ha istituito il progetto “Estate Serena 2015”, che, tra i vari servizi, offre la possibilità di usufruire di “amici” – operatori della cooperativa stessa – che accompagnano gli anziani al parco o in altri luoghi pubblici. Ma ritorniamo a noi. C’è un regime dietetico diverso da seguire in caso di particolari malattie (Alzheimer, Sclerosi Multipla, malati oncologici, ecc.)? Certo, per ogni patologia da lei elencata possiamo scegliere alimenti con maggiore apporto di proprietà benefiche per quella patologia. Importante è la prevenzione, infatti mangiare alimenti che aiutano a prevenire determinate patologie può essere utile, ad esempio mangiare fibre riduce il rischio di cancro all’apparato gastroenterico. Per l’Alzheimer alcuni dati emersi da uno studio condotto dal Rush University Medical Center di Chicago suggeriscono, inoltre, che una dieta ricca di vitamina E e B12 può essere d’aiuto nel migliorare il metabolismo del rame (secondo gli ultimi dati, tra l’altro, ad incentivare la comparsa di Alzheimer sarebbe uno squilibro del metabolismo del rame) quindi ridurre il rischio di Alzheimer  ad esempio. Comunque seguire una dieta equilibrata come la dieta mediterranea è sicuramente indice di prevenzione verso alcune particolari malattie.

Vuoi essere anche tu parte del progetto ad accesso gratuito “Estate Serena 2015″? Chiama il numero 800-32.43.28 – 392.977.29.59

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

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